Detti Popolari

Accanto al vocabolario non poteva mancare la preziosa ricerca di detti popolari, proverbi, modi di dire ed espressioni gergali, corredate da traduzioni e spiegazioni. Scopo dell’Academia è infatti salvaguardare la memoria del passato e recuperare la lingua degli avi, anche con il prezioso contributo dei “probiviri”, ovvero i saggi del paese. Proverbi, modi di dire ed altro sono infatti l’espressione della saggezza popolare che racchiude anche il codice di comportamento di uno specifico territorio. In essi si ritrova l’identità di una comunità che racconta la propria cultura e le proprie tradizioni, ma che diventa anche l’occasione per rilanciare espressioni dialettali desuete. Recuperarle significa consentire a chi non abbia pratica del dialetto di conoscere un po’ della nostra storia. Data la formula “aperta” del dizionario è possibile raccogliere in tempo reale gli aggiornamenti, grazie alle eventuali segnalazioni. Per questo vi chiediamo di aggiungere i vostri contributi inviandoci le vostre segnalazioni:

A

A la valà ca veng: è riferito all'atteggiamento di una persona lenta, sempre in ritardo e soprattutto con poca voglia di lavorare.


A lett a lett i fiol de Marc vecch. Set c'n'è ndat, Set c'n'andara', E Set mal foc n'armanara'!: A letto a letto i figli di Marco vecchio: 7 ce ne sono andati 7 andranno E 7 al fuoco rimarranno.


A t'zi Zanza: coniato negli anni 80, è entrato di diritto nei modi di dire Frontinesi si dice a una persona che si crede un latin lover (per la cronaca, il compianto Zanza, era all'anagrafe Maurizio Zanfanti, un playboy italiano di Rimini e sosteneva di aver 'dormito' con 6.000 donne e di aver fatto di più per la Riviera italiana di '100 agenzie turistiche'. Morì per un infarto del miocardio. Appare chiaro che il verbo 'dormire' non appartiene al gergo di Zanza il quale sostiene di aver tenuto ben sveglie anche le bencapitate signore.


Adess ... dopp: Espressione usata per dire che si farà qualcosa, si svolgerà un'attività appena possibile, ma non subito . Esempio: "Adess... dopp el facc; Adess... dopp a veng... Adess... dopp ce mett le man".


Al da val tut i sant aiutne: in discesa è tutto più facile.


B

Baja la lupina: si dice quando c'è o si preannuncia un periodo di vacche magre. Anche il riferimento al freddo riflette questa interpretazione, l'arrivo del gelo generalmente porta ad un periodo di carestia.


Batteva i garett tle chiapp del cul: una persona che fugge, scappa velocemente.


Buga dentra: entra dentro.


C

C'è mezzi: può darsi, sinonimo di c'è modi.


C'è rmast le rest: non è rimasto niente, come quando del pesce restano solo le lische (le rest).


C'ha na mina!!!: una persona ubriaca.


Cent scud: valore monetario corrispondente a 500 lire.


Com t'zi stort: persona che cammina sofferente.


Com tl'argiri puzza: si dice di una cosa o discorso che ad ogni modo è sbagliata.


D

D'zopra: di sopra.


D'zotta: di sotto.


Da cima: sopra.


Da cuviòn: seduto appoggiato sulle gambe, accovacciato, (si dice anche da scovcion).


Dà d'mors ti gummit e manc en c'arivva: si morde le mani (gomiti) per un'occasione persa.


Da piedi: in fondo.


Da seda: seduto.


Dal da mont: in salita.


Dal da vall: in discesa.


Dim do n'dam: dimmi dove andiamo.


E

El caldà dic mal dla padella: Qualcuno di moralmente discutibile che si ostina a parlar male degli altri.


El fiol dla pora schifosa: si dice a qualcuno dall'aspetto trasandato. T'me par El fiol dla pora schifosa, come a dire il figlio di nessuno. Si dice anche di uno che non vale niente, uno senza valori morali.


El lup è tla macchia: era un modo di dire che la persona era si tranquilla ..ma non lo era anzi era più furba.


El sfog dla gioventù: l'acne giovanile.


En avria mai cres: non avrei mai creduto.


En dorme tla paja: non dorme nella paglia, è uno sveglio.


En fnit le noc anca ma bacucch: sono terminate le noci anche a Bacucco. si dice quando uno sta forse scialaquando un po' troppo i suoi beni, o il budget a disposizione; evidentemente il mitologico Bacucco aveva ingenti riserve di noci, ma alla fine, da forza di consumarne, anche lui ne è rimasto sprovvisto, son finite le noci a Bacucco.


Enn è bon da cava' un ragn da' n bug: Non è capace di togliere un ragno da un buco. Non sa fare niente.


F

Fa el bagn tla briglia o ma la marana: da bambini sotto il ponte, nel gorgo, si faceva il bagno. Soprattutto quando el Botacc s'apriva e veniva giù l'acqua (con la schiuma detta la colta).


Fa l'amor: fidanzamento 'mo sa chi fa l'amor el tu fiol?' con chi è fidanzato tuo figlio?.


Fa n'servizie com la coriera ma Bafioni: svolgere un'attività che non serve a nulla, fare un servizio inutile. Pare che un mitico sig. Baffioni, nella zona di Carpegna, si recasse alla fermata dell'autobus in deciso ritardo rispetto all'orario di transito del pullman, per cui restava irrimediabilmente a piedi. Da qui il modo di dire. Quella cosa a quello lì, fa lo stesso servizio che fa la corriera al sig. Baffioni.


Fuma i cojon: Espressione un po' grossolana per dire che una persona è particolarmente capace, che ha mostrato di avere abilità fuori dal comune. Esempio: "Ma quel i fuma i cojon; ma anche: ma quel i fumne i cojon".


Furb com 'na volp: furbo come una volpe.


G

Giù giu lì: poco piu in giù.


I

I dà rusum i garetti: prudono i talloni, ma in senso figurato: è geloso, invidioso.


I mes dl'an: genà, febrà, marz, april, magg, giugn, luj, agost, setembre, otobre, novembre, dicembre.


I sold en s'trovne tla pula: i soldi non si trovano in mezzo alla polvere, ovvero per guadagnare bisogna faticare.


I sold mandne l'acqua dal din su: con i soldi anche l'acqua va in salita.


L

L'acqua la va tutta tel mar: si dice di quando uno ha beni o cose o fortune in abbondanza, e altre fortune o guadagni che capitano, vanno a confluire sempre al medesimo soggetto.


L'è na paja: è una fatica.


L'erba trista l'an mor mai: l'erba cattiva non muore mai.


La carne che cresc en po' sta ferma: Riferito ai bambini vivaci.


La costa del Grill: era un ripido campo innevato dove i giovani si divertivano a scendere con le slitte e i bob.


La pianella: luogo d'incontro dei giovani Frontinesi usato come campetto da calcio.


La prescia vol el temp: la fretta ha bisogno di tempo, nel senso che se uno vuol far una cosa di fretta, deve calcolare il tempo giusto per farla, comunque, ci si deve rassegnare che per certe cose serve il giusto tempo se no vengono male.


La stlonchia/stecca la ven dal ciocck: il pezzo di legno fatto in un certo modi , è stato tagliato da un ciocco più grosso, fatto allo stesso modo. In senso figurato per dire che per esempio quando un padre ha certi difetti, anche il figlio ha comportamenti simili. La stecca la ven dal ciocc.


La stmana: lundì, martedì, merculdì, giuvdì, venerdì, sabte, dmenca.


La va per te: ti sta andando tutto bene, è il tuo momento, spesso ironico, incontri un amico che non vedi da un po': ooohhh cio', la va per te.


M

Mesamiland: non vedo l'ora... Mesamiland da veda com va fnì... Non vedo l'ora di vedere come va a finire.


P

Per cortell: posto sul fianco. Esempio: "quel i sold i mett tuti per cortell= quel signore lì le banconote le ripone tutte sul alto una a fianco all'altra come in un classificatore da ufficio, a significare che è molto parsimonioso e non spende mai un soldo, li conserva tutti, quindi di certo, puro conducendo una vita parca, sobria , umile e sottotono, avrà dei sostanziosi capitali derivanti dal risparmio".


Per long: posto longitudinalmente, per le persone; sdraiato, da d'long: lontano.


Per ritt: posto verticalmente per gli oggetti , in piedi per le persone (ciò: sta su per ritt = alzati in piedi).


Per travers: posto trasversalmente.


Pesa più la borsa d'i cojòn che ne quella d'i sold: non ho grosse disponibilità economiche.


Piutost che gnent l'è mei piuttost: piuttosto che non ottenere niente è meglio ottenete qualcosa.


Poggia rò: spostati. Utilizzato soprattutto in campagna, per far scansare il bestiame.


Prenda le brendle: andare in giro a divertirsi, perdere tempo.


S

S'arcnosc el stamp: si riconosce l'origine.


S'poss sciuga' sta bucata prima ch'armet i pann a moll: se riesco ad asciugare questo bucato, ne passerà del tempo prima che bagni di nuovo i panni, figurato: se esco senza grossi danni da questa situazione evidentemente molto rischiosa, mi guarderò bene da rimettermi in situazioni simili.


Sal temp e sa la pula anca la sorba s'amatura: con il tempo e con la pazienza si ottengono i risultati sperati.


Scapa fora: esci fuori.


Se la sera el sol insacca la matina 'spetta l'acqua: se il sole tramonta fra le nuvole il giorno dopo potrebbe piovere.


Sta fort: rimani, resta qui: 'sta fort ch'arbevem' : dai resta ancora che beviamo un altro bicchiere.


T

T'ha fat la scorta dla Suntina: si dice a chi pensa di aver raggiunto un traguardo scegliendo la strada più breve, ma nella realtà ha percorso quella più lunga, mettendoci molto più tempo. La Suntina abitava al Monastero e quando doveva andare al Ponte Nuovo passava sempre per Cà Berto, perchè dopo -diceva- era tutta discesa.


T'ha fatt la frusta per el tu cul: hai fabbricato la frusta che poi però sarà utilizzata per frustare le tue stesse terga, (metaforico), si dice quando uno mette in piedi una situazione, che in realtà alla fine, è peggio per lui.


T'porta l'acqua sa le vrecchi: Persona riconoscente che ti ringrazia in modi impensabili.


T'un che tett è andat Chel pcion?: risposta: è tun chel tett ali; una specie di scioglilingua locale: in che tetto è andato quel piccione? è in quel tetto lì.


T'un son quant: all'improvviso.


T'zi com el Bua d'fregòn: sei uno che piuttosto che dare qualcosa a qualcuno se lo mangia tutto per sè.


T'zi com el cavall d'Bonella ch'aveva 36 magagn senza conta' quelle sotta la coda: Sei come il cavallo di Bonella (o Bonelli) che aveva 36 piaghe (sul corpo) senza contare quelle sotto la coda. Stava a sottolineare chi lamentava un numero imprecisato di malanni. Una persona con molti acciacchi veri o presunti.


T'zi rozz com el baston da pollà: sei veramente poco raffinato come il bastone per i polli.


T'zi sporc com el baston del pollà: sei sporco come il bastone del pollaio.


T'zi tont com un banc: sei tonto come un banco, capisci molto poco.


T'zì un bregnon: sei un musone, uno che fa sempre il bregn.


Te t'pas dan pal an frasc: passare da un estremo all'altro.


Te t'za un bel po quant gir fa na boccia!: Beata gioventù , te che ne sai come va il mondo.


Testa d'punton: a testa in giù.


V

Vlem gi lett che sta gent vol gi casa!: Vogliamo andare a letto che i signori vorranno magari andare a casa? Eccezionale figura ironica: la frase originale normale sarebbe quando gli ospiti per educazione dicono: dai andiamo a casa che i padroni di casa vorranno andare a letto, gesto di cortesia per non disturbare. Qui la situazione si ribalta e i padroni di casa dicono 'vogliamo andare a dormire? magari gli ospiti vogliono andare a casa'. In pratica è un modo elegante per sbattere fuori gli ospiti troppo invadenti.